#VendemmiaMilano – DISCOGRAPES

Vendemmiare a Milano? Certo, per la prima volta… nel cortile di Giroidea!

Ecco che Domenica 14 settembre abbiamo organizzato la prima vendemmia meneghina, raccogliendo l’uva fragola che cresce dalle viti nel nostro cortile, con la partecipazione di alcune nostre bellissime realtà imprenditoriali. Un momento gioioso di sinergia aziendale vincente, e non solo nel settore del Food.

DISCO GRAPES, un progetto nato dalla collaborazione di

GIROIDEA – Comunicazione d’Impresa Multicanale

GASTRONOMIST – Consulting Community

ilVINAUTA – enoteca online

La selezione dei vini de ilVinauta. Alcune delle più rappresentative eccellenze gastronomiche italiane, tra cui i formaggi del visionario Renato Brancaleoni affinati nelle fosse. Silvia Dondi e Luca Govoni dell’ALMA Wine Academy. Lorenza Alcantara, chef della prima indimenticabile edizione di Hell’s Kitchen Italia.

Il tutto ritmato da alcuni pezzi esclusivi della collezione privata del Queen Museum Italy.

Ecco che abbiamo dimostrato al meglio, ancora una volta, di saper accompagnare le nostre imprese nella crescita e nello sviluppo, grazie ad un’azione specifica di marketing e comunicazione. Un evento a cui ne seguiranno molti altri, preparatevi!

Ci siamo divertiti. Abbiamo vendemmiato, mangiato, bevuto. E ovviamente, fatto circolare idee… nuove idee, come sempre!

In tanti hanno condito la nostra giornata:

COOL – Gelateria Naturale - Concorezzo (MB)
LOVEATWELL - Cultura Italiana del Cibo
PALENT - San Damiano Macra (CN)
ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana
Queen Museum Italy

GiroideaRete

Competitività & Rete d’Impresa.

Per rendere più competitiva la tua impresa c’è la Rete.

Specializzazione e flessibilità sono qualità aziendali importanti, ma la dimensione può costituire un ostacolo.

Come aumentare la forza competitiva della nostra impresa, senza dover ricorrere a fusioni o acquisizioni e mantenendo l’indipendenza? Esistono altre aziende con cui condividere funzioni strategiche, ad esempio marketing, logistica o distribuzione?

Se dopo queste 2 domande abbiamo già recuperato qualche nome dalla rubrica del cellulare, il passo dopo è stendere un programma comune per definire ambiti, obiettivi, strumenti, modalità organizzative e budget da condividere nel modello di Business. Terzo passaggio: stipulare il contratto come Rete d’Impresa.

GiroideaReteImpresa

La rete d’impresa è opportunità per le PMI. Lombardia ai primi posti.

CONTRATTO DI RETE D’IMPRESA.

È un contratto tra aziende che si obbligano, sulla base di un programma comune, a collaborare in forme e ambiti attinenti le proprie attività, scambiando informazioni e/o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica e/o realizzando in comune attività rientranti nell’oggetto di ciascuna impresa.

Esistono reti d’impresa orizzontali (nelle quali tutti i componenti sono alla pari), verticali, con un’azienda, detta “nodo”, che detta le regole, ma si può avere anche una tipologia intermedia, dove la leadership viene assegnata a seconda delle condizioni di mercato, detta “a centri gravitazionali multipli”.

Costituendo una rete, le aziende non danno vita a un nuovo operatore economico. La presenza di un “Fondo Patrimoniale”è un elemento facoltativo del contratto, ma diventa una scelta obbligata se la rete vuole dotarsi di soggettività giuridica che comporta anche, di necessità, la soggettività tributaria.

Un’impresa può aderire in occasione della costituzione della rete o in un momento successivo, se il contratto preveda questa possibilità; è consentito anche il recesso  anticipato.

2009-2013 = sono stati conclusi 1353 contratti di rete, per un totale di 6.435 aziende coinvolte.
La regione più attiva è la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna, mentre il settore più rappresentato è quello dei servizi sia forniti da professionisti, che legati al commercio e al turismo. Segue l’industria con il 32% dei contratti.

Nel 2014 si è assistito a una notevole crescita del trend, ma il fenomeno è ancora marginale: fa  rete soltanto lo 0,15% delle imprese italiane. Ancora oggi, nel Bel Paese,  quando si parla di “rete”, si pensa ancora allo Stadio, al pallone e agli immancabili commenti del lunedì mattina!

Infografica (grazie a Floaty)

Responsività

Un sito web responsive è imprescindibile!

Oggi è prioritario prendere in considerazione i visitatori da dispositivi mobile se si vuole ottenere un aumento delle visite al proprio sito. Sono quasi il 75% gli utenti che navigano attraverso i device mobile. È a loro che occorre rendere più facile la navigazione. La soluzione è il responsive design del sito aziendale.

Responsive web design

La poca chiarezza attorno a questo metodo lo fa sembrare come un progetto tecnologico, in cui le risorse necessarie per realizzarlo sono quelle dell’IT.
È un errore in cui cadono molti, soprattutto i clienti mal consigliati. Quel che è peggio, è che i vari settori dell’azienda cliente su cui impatterà l’innovazione del sito si accorgono del beneficio solo dopo che il progetto è pubblicato.

Le Agenzie poco strutturate tendono a sminuire l’importanta di questo metodo perché questa attività richiede un tempo significativo di revisione e competenze non comuni. Noi riteniamo che la responsività debba essere applicata obbligatoriamente ai siti che si pubblicano oggi.


Perché il sito deve essere “responsive”

  • Perché risulterà flessibile e più navigabile
  • Perché insieme alla buona pratica SEO-friendly sarà un sito più noto e navigato
  • Perché si otterranno molte più visite naturali

GIROIDEA è orientata verso il responsive web design. Ecco i nostri ultimi progetti, pubblicati nei primi 6 mesi del 2014:

Pozzoli

ARSinform

Studio Donghi

Gastronomist.it

Hotel Parco Borromeo

Mornati Paglia

Acronimi Giroidea per Social

40 acronimi Social

Ci siamo accorti che quando Giroidea presenta ai “decisori” le strategie Social usiamo spesso degli “acronimi”.

Ecco quindi il motivo di questa ricerca per “fare il punto” su quanti sono i “termini abbreviati” che usiamo nel nostro lessico. Questo articolo lo dedichiamo a quanti vogliono approfondire e conoscere qualcosa in più di questo “nuovo mondo comunicativo” che le Aziende evolute stanno utilizzando per promuovere i loro PRODOTTI e/o SERVIZI al nuovo pubblico della Rete.

  1. API = Application Programing Interface
  2. B2B = Business to Business
  3. B2C = Business to Consumer
  4. CMGR = Community Manager
  5. CPC = Cost Per Click
  6. CTA = Call To Action
  7. CTR = Click-Through Rate
  8. CX= Customer Experience
  9. ESP = Email Service Provider
  10. G+ = Google Plus
  11. GA = Google Analytics
  12. FB = Facebook
  13. FTW = For the win!
  14. DM = Direct Message
  15. IG = Instagram
  16. ISP = Internet Service Provider
  17. KPI = Key Performance Indicator
  18. LI = LinkedIn
  19. P2P = Person to Person
  20. PPC = Pay Per Click
  21. PV = Pageviews
  22. ROI = Return on Investment
  23. RSS = Really Simple Syndication
  24. RT = Retweet
  25. RTD = Real-Time Data
  26. SaaS = Software as a Service
  27. SEM = Search Engine Marketing
  28. SEO = Search Engine Optimization
  29. SERP = Search Engine Results Page
  30. SM = Social Media
  31. SMB = Small Business
  32. SMM = Social Media Marketing
  33. SMO = Social Media Optimization
  34. SMP = Social Media Platform
  35. SOV = Share of Voice
  36. TOS = Terms of Service
  37. UGC = User Generated Content
  38. UV = Unique Visitor
  39. UX = User Experience
  40. WOM = Word of Mouth

Questa è “la lingua” che tra noi social media user è molto utilizzata. Probabilmente ci sono altri social media acronimi, là fuori – chi di voi ne avesse altri da suggerire, lo può fare usando i commenti qui sotto… li aggiungeremo al nostro vocabolario e li presenteremo ai nuovi Clienti citandovi. Grazie

Back to the Future

La quotidiana ispirazione mattutina di GIROIDEA ci ha portato a riscoprire gli SPOT e le CAMPAGNE che hanno fatto la storia di molti Brand e hanno aperto la strada al Marketing moderno.

Pensate a quanto fosse “cool” il cowboy della Marlboro o allo scalpore che destò negli USA la campagna Got milk… ma gli americani si sa… e in Italia? Possibile scandire le vite di intere generazioni con la pubblicità?

Una volta i bambini andava a letto solo e sempre dopo “CAROSELLO”.

Ma questo sembra passato e nulla ha a che fare con il 2013! Ne siamo sicuri?

Il marketing moderno sembra basarsi sulla riscoperta di concetti, idee e prodotti del passato …. i Brand storici sembrano rivivere una seconda giovinezza; tutto ciò che ci viene riproposto sembra ispirarsi ai decenni passati con la semplice aggiunta di Smartphone e Tablet.

Anche in Agenzia stiamo proponendo questo trend nelle proposte creative e strategiche per i nostri Clienti più creativi.

Ci siamo chiesti: quali sono le ragioni di questa nuova tendenza?

Lo studio di questi meccanismi evidenzia come sia più semplice, in periodi di cambiamento come questo, riproporre i momenti in cui tutto era più “stabile”.

Il modo più semplice per “tornare” a quei momenti? Tornare a consumare prodotti che ci riportano a quelle sensazioni; guardare film particolari e… rivedere certe campagne pubblicitarie.

La pubblicità è davvero in grado di fare tutto ciò? Quale sarà il prossimo trend?

Gli esperti sono già al lavoro per capirne logiche e potenzialità… il mercato è alla ricerca di nuova stabilità.

Noi ci rituffiamo nel passato per trovare nuove ispirazioni: beviamo “Spuma” per essere creativi, e sognamo d’incontrare le “Majorette del mercato dell’arredamento” per nuove azioni di Guerrilla.

Brand History

1987
Nasce il “Centro di Fotocomposizione IDEA”, registriamo fin da subito il Logotipo.

Ricordo ancora oggi con emozione i momenti che trascorrevo insieme a Roberto, perlopiù di sera, al termine delle intense giornate lavorative, alla ricerca del nome e del design che volevamo dare alla nostra icona. Desideravamo un nome corto, incisivo, che si pronunciasse e si ricordasse facilmente e che appartenesse al mondo creativo. Con un briefing strutturato – come facciamo ancora oggi – stendemmo su un foglio tutti i termini che appartenevano al nostro mondo; per ogni termine trovammo una serie di opzioni letterarie: sinonimi, contrari, aggregati. Venne il momento di rispondere a delle semplici domande che stendemmo a 4 mani. Frutto del lavoro di quei magici giorni nacque: IDEA. Questo è stato il naming originario, scelto per il nostro primo logo. Semplice come lo era la costituenda società e lo spirito dei soci fondatori.

IMG_2310

Questa insegna in vetro decorato a mano mi è molto cara: per molto tempo è stata esposta all’esterno della nostra prima sede in Via Valassina a Milano dove abbiamo iniziato il nostro percorso come partner dei primi importanti Clienti e dove abbiamo operato per i primi dieci anni di attività grafica.

Schermata 2013-06-27 alle 09.07.46

Arriva il 2000. Il cambio del Secolo. Gli anni di Internet. Acquisto le intere quote societarie e imprimo un’accelerazione alla fase digitale. Decido per un restyling al logo.

Desideravo tenere traccia e memoria del passato: inserisco nel naming le iniziali dei fondatori GI(uliano) e RO(berto). GI-RO-IDEA mi convince fin da subito; ha un bel suono e rappresenta bene il fine dei nostri servizi comunicativi. Vogliamo far girare le idee dei nostri clienti.

GIROIDEA viene rappresentata insieme a un elemento stilizzato che rappresenta la calotta terrestre come la vedono gli astronauti dallo spazio con la luna sullo sfondo stilizzata in un cerchio profilato. Col tempo abbiamo aggiunto altri cerchi, accanto al primo, per significare la molteplicità dei servizi.

Oggi. I servizi comunicativi che forniamo sono in continua crescita: aggiungere altri cerchi sarebbe stato banale e ripetitivo ma, per sottolineare la validità di quanto vado sostenendo negli incontri con i Clienti – nuovi, dormienti o attivi – decido di rifare un briefing interno mettendo in discussione l’attuale logo. Il motivo scatenante è il cambio epocale che molti chiamano ancora “crisi”. La mia visione è che oggi tutto si deve ridiscutere, ripresentare, ricollocare: per le aziende partendo dai logo; per i Prodotti nuovi naming. È un mondo nuovo quello che si sta presentando.

IMG_2296

Multicanalità è il termine più ricorrente nel briefing e quindi i creativi si mettono all’opera. Quello che vi presento è il risultato estetico del restyling. I cerchi si sono concentrati e sono diventati una serie di luci spot che si vanno a sovrapporre al centro, sullo schermo terrestre. Le molteplici luci spot creano fasci di toni su toni a rappresentare la multicanalità dei nuovi servizi. Abbiamo perfezionato i font che generano il nome GIROIDEA, agendo sugli spessori e sugli interspazi tra lettera e lettera. Teniamo a curare i dettagli: è importante farlo in questo momento, dove la virtualità sembra che possa far passare qualsiasi cosa, in qualsiasi modo. GIROIDEA opera per la Qualità – siamo stati certificati ISO – e dato che il tempo è prezioso compagno desideriamo impiegarlo al meglio e capitalizzarlo, visto poi che per le nostre aziende clienti rappresenta un investimento.

Abbiamo l’onore di avere Clienti che hanno visto il primo Logo e hanno vissuto con noi i successivi restyling. Questo è l’augurio più bello che possiamo farci tutti: svolgere un lungo percorso comunicativo insieme. Da parte nostra avrete sempre un partner affidabile, curioso e propositivo. Grazie a tutti.

Giuliano Capedri – Direzione

Autore: Paolo Campana

Logotipo è ciò che descrive.

La case Study di LOGO NEW YORK CITY MAPS
Vi trovate a New York o siete in procinto di farlo? Non sapete che negozi ci sono nella zona del vostro albergo Newyorchese? Cercate lo Starbucks più vicino ma non riuscite a trovarlo?

Ecco che arriva in vostro aiuto la nuova CityMaps di New York. Interamente divisa e costruita intorno ai loghi delle maggiori catene commerciali, negozi o attività della grande mela. Praticamente stiamo parlando di un enorme Google Maps infografico pensata per logotipi.

Questa cartina è la passione di ogni grafico, la mappa, saggiamente e rigorosamente divisa per quartieri è poi ridivisa per ristoranti, bar, shopping, entertainment e hotel. L’idea di realizzare questo tipo di mappa, ricorda molto da vicino quel piccolo capolavoro animato che fu Logorama. Il tutto ovviamente anche disponibile sotto forma di App e con la possibilità di raggiungere i profili twitter di alcune attività commerciali.

Grazie a Paolo Campana e a BLOGGOKIN per l’ispirazione.

http://www.youtube.com/watch?v=kpQOsHo_FPg&feature=share&list=FLZQ8EWR6fcORc-LdEhyJRXg

cup of M’s

Golosi, colorati e divertenti (come Giroidea) e con diverse tipologie di gusto.
Quante volte è capitato di trovarsi davanti a un pacchetto di M&M’s e non saper resistere? In macchina, in ufficio o nel tempo libero a tutti gli amanti di questi confetti sarà successo di sporcarsi le mani di cioccolato e di vari colori. Quindi che fare?

Il pensiero laterale ha ispirato il designer Bruce Duhan che ha ideato questo packaging semplice e divertente, dando in questo modo la possibilità di maneggiare senza problemi gli M&M’s.
Una comoda e pratica tazza apri e chiudi che funge da valida alternativa al solito sacchettino.
Una geniale ispirazione.

Pantone Cibo-Grafico

Ecco la prima mazzetta Pantone Cibo Grafica – questa è vera ispirazione.

Pensavate di aver visto tutte le possibili declinazioni della mazzetta Pantone?
Credevate che le referenze tra i colori Pantone e il cibo non potessero essere coniugate?

David Schwen illustratore e designer di Minneapolis ha creato questa divertente raccolta di foto. Coniugando con raro senso estetico Prodotti alimentari e i loro colori è riuscito a raggiungere l’obiettivo. Correttamente e furbescamente Schwen è rimasto vago e non ha inserito la vera e propria referenza Pantone, ma si è limitato ad aggiungere il nome del prodotto in foto. La società Pantone è tutelata e anche Schwen dormirà tranquillo.

Estetismo, fantasia e creatività stanno rendendo la pagina Instagram di Schwen un caso web; caso che sta portando il designer americano agli altari della cronaca anche per il resto dei suoi lavori (qui il suo sito). Ennesimo esempio di come sfruttare la Rete per riceverne notorietà: un designer furbo e preparato è stato capace di far parlare di sé attraverso una semplice idea.

Pantone Food

Queste sono le più belle ispirazioni per Giroidea.

Heineken per i veri tifosi

Il premio della caccia al tesoro di Heineken sono stati gli ultimi posti per la finale di Champions League: quando ormai il Wembley Stadium dichiara il tutto esaurito, il famoso marchio di birra sorprende tutti con una campagna marketing alla “caccia al tesoro”.
Sparsi per Roma e Milano, in posti nascosti, c’erano 20 seggiolini rossi come quelli dello stadio – da qui il nome della promozione “The Seat” – e sotto ad ognuno di essi c’era un biglietto per la partita.

I concorrenti hanno avuto un’ora di tempo per trovarli, ma il vincitore è stato solo uno.
Dove ha trovato il tanto conteso seggiolino? Alla Trinità dei Monti a Roma, con tanto di turista cinese seduta sopra.
Naturalmente questa impresa è stata registrata e trasformata in un video virale: Heineken ha sicuramente vinto la Champions. Creatività e poche spese che hanno fatto leva su un fattore tipico italiano: il gene del tifoso.