Editoria 2.0
Spazio ai professionisti
L'editoria 2.0 è una nuova disciplina che nasce dall’attuale evoluzione degli strumenti informativi. Nel campo dell’editoria queste nuove tecnologie aprono prospettive molto interessanti e già concrete. Oggi è possibile, per esempio, produrre libri personalizzati in tirature limitate e a costi molto bassi oppure pensare di rendere una rivista un magazine on-line, in cui le pagine si guardano e si ascoltano.
Con l’editoria 2.0 si rendono necessarie nuove figure professionali. Le organizzazioni editoriali attualmente cominciano ad avere bisogno dei content management system, sistemi che gestiscono in maniera organizzata le informazioni in termini elettronici: il responsabile dell’organizzazione e della gestione di questi strumenti è una figura chiave per questo processo.
Poi c’è il web-analyst, che ha il compito di rendere i dati facilmente accessibili anche a chi non ha particolari competenze informatiche, come gli autori, gli editori stessi e tutte le figure coinvolte nella catena di produzione e di distribuzione del prodotto editoriale.
Esistono poi nuovi strumenti di marketing come, per esempio, i sistemi di raccomandazione automatica, che necessitano anch’essi di figure professionali adeguatamente preparate. Occorre poi il progettista dei sistemi editoriali interattivi, capace di organizzare e implementare questi nuovi sistemi.
L’editore dovrà trasformarsi in un moderatore di istanze piuttosto che continuare ad essere il capitano che decideva autonomamente in quale direzione andare; di certo continuerà ad avere un importante ruolo di orientamento e di caratterizzazione culturale. Giroidea è già nell'editoria 2.0 con la ricerca di contenuti e lo sviluppo di soluzioni. In Giroidea le nuove figure professionali si sono già formate e sono già disponibili.
Buona editoria a tutti.
La crociata contro il Comic Sans
Il Comic Sans MS è un font incluso in tutte le versioni di Windows, dalla 95 in avanti. Il suo aspetto fumettoso ne ha fatto uno dei font più usati in assoluto per creare scritte e documenti dall'aria un po' informale.
L'onnipresenza del Comic Sans e il vero e proprio abuso che se ne è fatto nel corso degli anni, hanno trasformato questo font in un vero e proprio oggetto di scherno, una sorta di fenomeno da "cultura pop" per gli appassionati di grafica e design. Accettate il nostro consiglio: usatelo il meno possibile, anche se la tentazione di inserirlo in un prodotto come uno scrapbook digitale potrebbe essere davvero forte. Sul Web trovare font alternativi è davvero facile (avete la passione per i font che simulano la scritta manuale? Siti come dafont.com hanno intere sezioni piene di caratteri per tutti i gusti...).
Se volete rendervi conto delle proporzioni del fenomeno Comic Sans, date un'occhiata al sito inglese http://bancomicsans.com, realizzato proprio per portare avanti una crociata semiseria contro questo popolare font.

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