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Ritratto di donne


Far vedere alle donne come sono realmente: è stata questa l’idea di Dove per la sua nuova campagna commerciale “Real beauty sketches”.
Gil Zamora è un ritrattista del FBI altamente specializzato che ha fornito aiuto in più di 30,000 riconoscimenti di criminali. Questa volta, però, è stato “affittato” da Dove e Ogilvy di Toronto per un esperimento alquanto particolare: fare due disegni a sette donne.
Il primo schizzo è stato eseguito seguendo le indicazioni che le donne davano di sé stesse. Il secondo, invece, seguendo la descrizione di sconosciuti che queste hanno incontrato per circa un minuto. Poi i ritratti sono stati appesi uno affianco all’altro, ma i due volti sembravano appartenere a due donne completamente diverse. All’improvviso ecco nero su bianco quello che le donne

vedono guardandosi allo specchio e quello che realmente sono.
Una visione che fa riflettere: visi più gonfi, più stanchi, più imbruttiti. Ma le donne si vedono realmente così? La risposta rimane lì, dietro l’angolo e non viene mai detta. Il risultato è un video altamente emozionale che lascia un vago alone di tristezza. Il solo elemento commerciale è il logo di Dove alla fine, né troppo invasivo né troppo invisibile. Da donne apprezziamo il tentativo di farci comprendere quanto in realtà siamo severe con noi stesse, però ci sorge spontanea una domanda: le intervistate non sono un po’ troppo “selezionate”? Perché non fare l’esperimento in strada, con delle autentiche donne stanche e sempre di corsa? È a loro che bisogna ricordare quanto sono belle.

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