Notizie false: cosa sono e perché vengono create

Notizie false cosa sono, perché vengono create e come riconoscerle

Notizie false: cosa sono e perché vengono create

Cosa sono le notizie false?


Creare notizie false: un fenomeno diffuso

In quanto Agenzia di Comunicazione di Milano conosciamo bene il tema delle notizie false (le famigerate fake news). Non solo perché cresce costantemente, trovando terreno fertile in moltissimi utenti, ma anche perché può rappresentare un vero e proprio pericolo, condizionando le nostre scelte.

Analizziamo insieme questo fenomeno, cercando di capire perché le bufale online trovino diffusione e come proteggersi in qualità di utenti.

Perché si creano le notizie false?

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Le fake news creano profitto

Scrivere un articolo dettagliato, verificando ogni singola informazione e fornendo a chi legge dettagli precisi, è un lavoro lungo e impegnativo. È anche costoso, in termini di tempo e di risorse da spendere.

Creare bufale su internet, invece, è decisamente economico. È sufficiente dare ad una notizia una parvenza di veridicità ed il gioco è fatto. Niente verifiche, problemi, ricerche o dubbi.

Le bufale web hanno un bassissimo costo di produzione, a fronte di profitti molto alti, grazie ai banner pubblicitari visualizzati da moltissimi utenti grazie alla diffusione della falsa notizia.

Le fake news influenzano l’opinione pubblica

Un altro motivo per cui vengono create le bufale online è proprio la volontà di influenzare l’opinione pubblica.

Non è necessario addentrarsi in contorte teorie complottistiche: è sufficiente riflettere sul fatto che molte delle notizie che vengono diffuse possono spingere gli utenti, ossia persone in carne ed ossa, a smettere di acquistare un prodotto o iniziare a farlo. 

Insomma, possono influenzare in qualche modo le nostre abitudini spingendoci ad impiegare le nostre risorse in una direzione specifica.

Le fake news online sono virali

Il potere delle emozioni

Le notizie false giocano quasi sempre sui nostri sentimenti. Un titolo che crea scalpore, paura o rabbia, attecchisce moltissimo sull’essere umano.

Questo perché il primo istinto non è quello di verificare ciò che abbiamo letto, ma quello di riflettere e rimuginare sulla sensazione negativa o fastidiosa che stiamo provando nel momento stesso in cui leggiamo la notizia.

Dobbiamo ricordarci che i Social Network ed il web in generale, sono lo specchio di ciò che accade nella nostra vita “reale” (posto che tale distinzione sia ancora valida).

Per questo motivo, come la paura è contagiosa in situazioni quotidiane, così lo è anche online. Il web è abitato da persone reali che utilizzano freddi strumenti tecnologici, ma sono sempre e comunque condizionati dai propri sentimenti ed emozioni.

Il ruolo del nostro processo decisionale

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Per spiegare il concetto giocato dal nostro processo decisionale nel momento in cui si ha a che fare con una notizia falsa, è molto efficace questa citazione:

Un modo sicuro di indurre la gente a credere a cose false è la frequente ripetizione, perché la familiarità non si distingue facilmente dalla verità 

Si tratta di una frase di Daniel Kahneman, Premio Nobel per l’Economia nel 2002, che nel suo saggio intitolato “Pensieri lenti e veloci” spiega come il processo decisionale di un individuo sia profondamente legato alle sue esperienze.

Ecco perché le notizie false vengono create in modo da sembrare così verosimili: più si avvicinano a quello che potrebbe essere un fatto realmente accaduto, maggiore è la probabilità per un essere umano di credere a ciò che legge.

Interessante, per approfondire l’argomento, il post del blog “In Luce”, che analizza i motivi per cui crediamo alle notizie false.

Come puoi riconoscere le bufale online

Leggi bene l’URL

Uno dei trucchi per riconoscere una bufala online è quello di soffermarsi sulla lettura dell’url. Molto spesso i nomi dei principali quotidiani vengono storpiati, cosa che tuttavia non emerge da una lettura veloce.

È sufficiente una lettera storpiata per far scattare l’allarme.

Conta gli utenti che parlano di quella notizia

Quando capita qualcosa di eclatante, tutti i profili dei quotidiani o i siti di News online condividono link o aggiornamenti sui propri profili. Il risultato è che la nostra bacheca viene letteralmente sommersa da questa notizia. 

Se dovessi imbatterti in un titolo che dice che il Vesuvio ha eruttato durante la notte, ma l’unico ad aver condiviso la notizia su Facebook è il tuo amico delle elementari che ora abita in Finlandia, qualche dubbio ti potrebbe venire…

Il futuro delle bufale

Il ruolo delle testate giornalistiche, nonché di chi produce i contenuti per i lettori, è molto importante è delicato.

Per questo motivo colossi come Google e Facebook stanno gradualmente aumentando l’efficacia dei reparti incaricati di controllare la veridicità delle notizie.

Anche tu svolgi un compito importante, cioè quello della Selezione. Seleziona le tue fonti e scegli con cura a chi dedicare il tuo prezioso tempo per aggiornarti. Circoscriverai le tue letture a contenuti di qualità e di verità.


Scopri come puoi cercare su Google informazioni precise in maniera veloce, e contatta il nostro Ufficio Stampa per ulteriori chiarimenti all’indirizzo ufficiostampa@giroidea.it.

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